Intervista a Luca Bongiovanni | Batteria Maxxima Nam

IN QUALE ANNO TI SEI DIPLOMATO E IN QUALE CORSO?

Mi sono diplomato nel luglio 2014, nel corso di Maxx Furian batteria maxxima.

QUALI SONO LE TUE ESPERIENZE ATTUALI E PASSATE PIÙ SIGNIFICATIVE NEL CAMPO MUSICALE?

Attualmente, oltre a portare avanti alcuni progetti di musica originale nell’ambito principalmente della musica jazz ed affini, sto collaborando con Claudio Angeleri noto pianista e compositore jazz bergamasco con il quale a breve mi esibirò al Blue Note di Milano e registrerò un album. Lo scorso anno ho avuto la fortuna di esibirmi al festival jazz di Iseo sempre con il suo quintetto e di suonare al Blue Note con la Cdpm Europe big band, scuola del quale è direttore. Ho inoltre avuto la possibilità e l’onore di suonare con musicisti di spicco nel panorama jazzistico attuale quali Guido Bombardieri, Giulio Visibelli, Andrea Andreoli, Luca Dell’Anna, Camilla Battaglia…Ho suonato in diverse rassegne: Bergamo Jazz, Vigevano Jazz, Novara Jazz, Bergamo Toons Festival, con progetti sempre diversi, tutti mi hanno lasciato qualcosa e mi hanno dato l’opportunità di stimolare la mia sensibiltà di musicista.

Dopo la mia esperienza in Nam, oltre ad aver affrontato esperienze musicali come batterista nei generi più vari, ho provato l’esperienza della marching band suonando nella Millennium Drum & Bugle Corps (la compagnia italiana più longeva nel settore). Ho partecipato con loro ai campionati mondiali di Copenaghen nel 2015.
Inoltre, ho coltivato ed accresciuto di anno in anno l’attività di insegnamento proponendomi con successo in varie strutture e scuole di musica.

È STATA UTILE LA TUA ESPERIENZA DI STUDIO IN NAM E SE SI PERCHÈ?

La mie esperienza in Nam è stata utile e direi determinante per convincermi a intraprendere questa strada. Ho avuto modo prima di tutto di studiare seriamente il mio strumento, sempre circondato da stimoli. Ho conosciuto tante persone che sono diventati inevitabilmente amici e condiviso tanti momenti di vera passione. Essere a contatto con Maxx ogni settimana è stato ovviamente decisivo in tutto ciò. In buona sostanza è stato l’ambiente dove ho avvertito quanto la scalata per diventare un bravo musicista possa essere difficile, ma allo stesso tempo incredibilmente divertente e appagante e quanto la musica possa essere rappresentativa di noi stessi come nessun altra forma d’espressione.