Tips & Tricks: curiosità sul mondo dei fonici e tecnici del suono |

Tips & Tricks: curiosità sul mondo dei fonici e tecnici del suono

Tirocinio Allievi DJ Pro Nam: in consolle prima degli Eiffel 65! – TOP!
20 maggio 2016
Lavorare nell’audio: come diventare Fonico, Producer o DJ?
17 giugno 2016
Mostra tutto

Tips & Tricks: curiosità sul mondo dei fonici e tecnici del suono

consigli mix audio

Nel corso di questa rubrica, metteremo in risalto delle piccole curiosità e delle brevi “pillole” relative ai corsi di fonico  che è possibile seguire alla NAM.

Ecco alcune domande:

Cos’è il Near Field e come sono utili al fonico?

Con il termine Near Field, che letteralmente significa campo (d’ascolto) vicino, si intendono i monitor per l’ascolto a distanza ravvicinata. Usati in ambienti piccoli hanno dimensioni ridotte, il diametro massimo del woofer non supera gli 8″. La distanza di ascolto è generalmente al di sotto dei 150 cm e sono solo a due vie.

Quali fattori intervengono nella localizzazione spaziale di una sorgente sonora?

I fattori che principalmente entrano in gioco nelle localizzazione spaziale di una sorgente sonora su un piano orizzontale sono tre: differenza di ampiezza del suono percepito dalle due orecchie, differenza di tempo di arrivo del suono tra le due orecchie e differenza della componente armonica del suono percepito dalle due orecchie. Il panpot sfrutta esclusivamente la differenza di ampiezza

fra le componenti left e right.

Il tecnico del suono come riesce a dare la sensazione di posizionare lateralmente uno strumento durante un mixaggio?

In un mixaggio stereofonico si può dare la sensazione di posizione laterale a uno strumento anche solo agendo sui tempi di arrivo del suono alle due orecchie. Avendo su due canali mono completamente pannati uno a destra e l’altro a sinistra lo stesso strumento e ritardando di pochissimi msec uno dei due, il suono sembrerà provenire dal lato non ritardato. Questo avviene più facilmente su suoni lunghi e con attacco breve ed è più evidente ad un ascolto in cuffia. Questa tecnica non è monocompatibile.

Come si creano diversi piani di profondità durante un mixaggio?

In un mixaggio, la creazione di diversi piani di profondità avviene  agendo su  tre fattori, volume, riverbero e frequenze alte. Più si vorrà che uno strumento risulti distante e più si dovrà ridurne il volume generale (fader), aggiungere riverbero (in genere tramite una mandata ausiliaria) e attenuare le sue frequenze alte.

Quali sono i fattori fondamentali per percepire le varie frequenze durante un mixaggio?

La percezione delle varie frequenze in un mixaggio dipende sia dalla loro ampiezza che dalla loro presenza in termini di tempo. Se, per esempio, si raddoppia una traccia di basso, applicando un passa basse su una e un passa alte sull’altra, e si processa la traccia delle basse frequenze con un espansore o un noise gate, si avrà una parte di basso in cui le frequenze basse suonano solo all’inizio delle note per lasciare spazio alle frequenze alte sulla coda. Questo permetterà di “spingere” con le basse senza avere una sensazione di mixaggio troppo “scuro”.

Stefano CattaneoL’intera rubrica Tips & Tricks è curata da Stefano Cattaneo docente di Teoria e Tecnica nei Corsi di Fonico di Nam.