Paola Folli - Corso "Albero del Canto - tutti i rami della voce" |

Paola Folli – Corso “Albero del Canto – tutti i rami della voce”

Guida alla scelta dello strumento musicale
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Laura Fedele @ NAM
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Paola Folli – Corso “Albero del Canto – tutti i rami della voce”

“L’ALBERO DEL CANTO- TUTTI I RAMI DELLA VOCE” – PAOLA FOLLI – Un esclusivo percorso didattico studiato dalla stessa Paola Folli, tra le più importanti performer italiane, nonché richiestissima vocal coach. (SCOPRI DI PIU’)

Perché l’albero del canto?  L’albero presenta diverse e varie ramificazioni; Spesso si pensa al cantante solo in qualità di solista, invece, la voce può assumere differenti ruoli in vari contesti: accompagnare con cori in live o in studio, cantare jingles pubblicitari, armonizzare vocalmente in duo, eseguire il cantato in una big band ecc… punti ed aspetti che vengono toccati dal percorso dell’ “ Albero Del Canto”.

Il primo incontro con i ragazzi è di conoscenza, iniziamo a lavorare sull’interpretazione di un brano e sul testo. Ci si dedica anche alla parte “staging” e, dunque, a come stare su di un palco, poiché al giorno d’oggi (come è noto) la musica viene anche “vista”, oltre che ascoltata.

Da questa giornata i ragazzi escono sufficientemente preparati sul brano, che assorbono nel periodo successivo e che precede la seconda giornata nella quale, lo stesso brano, viene registrato in Nam. In conclusione della seconda giornata tutti i ragazzi hanno il proprio brano registrato e ci sono sempre notevoli risultati, perché avendolo preparato in precedenza riusciamo ad ottenere un risultato ottimale.

Io stessa mi occupo degli arrangiamenti vocali dei cori all’interno dei loro brani, in modo che nella terza lezione tutti i ragazzi leggano la parte assegnata. Non tutti leggono allo stesso modo la musica, ma in questa lezione lascio molto lavorare gli allievi, insegnandoli anche ad essere concentrati non solo sulla nota da eseguire, ma anche sull’aspetto ritmico e sulla sua durata.

Al termine della terza lezione tutti i partecipanti hanno la registrazione del proprio brano arricchito di 10/15 altre voci ( in base al numero di persone del gruppo-classe).

Grazie alle lezioni e all’approfondimento sui cori, alcuni ragazzi sono stati chiamati per audizioni anche di un certo calibro con molte gratificazioni personali (in primis anche per me nel vederli in parte realizzati); in altre occasioni li ho persino proposti ad alcune trasmissioni dove mi hanno chiesto di portare qualche vocalist.

Il quarto incontro, che risulta sempre il più divertente, è quello dei jingle pubblicitari.

Personalmente, nella mia carriera, ho lavorato anche facendo moltissimi jingles, e possiedo alcune basi originali con le quali far provare questa esperienza ai ragazzi. L’interpretazione del Jingle che propongo  è varia: in primis, chiedo di eseguirlo nel modo in cui è stato registrato; poi, chiedo di riprovarlo simulando ora il pianto, ora la risata, come se si fosse bevuto qualche bicchiere di troppo o come se ci si fosse affaticati dopo uno sforzo e con il fiatone. Queste diverse situazioni interpretative, che rendono la lezione simpatica ed acculturante, sono importantissime poiché permettono ai ragazzi di rivalutarsi anche in un’ottica “attoriale”.

L’ultimo incontro che propongo riguarda i duetti. E’ interessante perché le persone che andranno a costituire il duo non dovranno solo imparare a guardare il pubblico, bensì il proprio partner musicale. Vi è anche l’interazione con il piano.

I ragazzi mi hanno comunicato che in varie occasioni in cui si sono esibiti in duo, questa lezione ha donato loro un valore aggiunto.

Voglio che alla fine del corso gli allievi siano rilassati su di un palco o nell’esperienza in studio, in modo che non debbano mai sentirsi terrorizzati di fronte al microfono.

Ho saputo, tramite chiamate e messaggi, che alcuni frequentanti dei miei corsi sono stati, successivamente, presi anche in diverse scuole all’estero. Tengo molto ai miei allievi e quando ricevo queste telefonate è sempre molto bello. Quando lavoro con i ragazzi penso sempre a quello che poi dovranno affrontare in futuro nell’ambito musicale. Il fatto che questo corso permetta di farli affrontare con scioltezza l’ambiente musicale (di per sé sempre più duro)  mi rende molto felice.”