Come saldare un cavo microfonico - Michele D'Anca @ NAM |

Come saldare un cavo microfonico – Michele D’Anca @ NAM

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Come saldare un cavo microfonico – Michele D’Anca @ NAM

Michele D’Anca – La saldatura del cavo microfonico

Buongiorno a tutti, sono Michele D’Anca e mi occupo di insegnare elettronica e fonotecnica alla Nam di Milano. Oggi siamo qui per cercare di spiegare come si fa a saldare un cavo microfonico.
Il materiale di cui abbiamo bisogno è:un saldatore, un paio di forbici, un sostegno, il connettore e lo stagno.
La prima cosa da fare è smontare il connettore che è costituito da tre parti. Il primo, il secondo che è il fermo, il guscio, e il contenitore dei refoli. Ora prendiamo la parte posteriore del cavo e lo colleghiamo direttamente al cavo stesso. È un’operazione che conviene fare subito per evitare di dimenticarselo dopo.
La seconda operazione è quella di eliminare la guaina che protegge i refoli. Qua abbiamo tre conduttori: la massa che è scoperta, il più (+) che è il rosso e il nero che è il meno (-), detto anche cold. Con la stessa delicatezza che abbiamo usato prima dobbiamo isolare la protezione del conduttore stesso.

Facciamo la stessa cosa tre volte. Una volta che abbiamo liberato i conduttori dalla guaina fissiamo sulla morsa il cavo cerchiamo di stringere il più possibile il rame che costituisce il conduttore, dopodiché facciamo sciogliere un po’ di stagno sopra i tre elementi. È sufficiente una goccia. Puliamo l’eccesso. Ora liberiamo il cavo che sarà pronto in un momento successivo. Facciamo lo stesso con i refoli del connettore. Prima di procedere bisogna sciogliere un po’ di stagno sui conduttori.  Un po’ di pazienza. Possiamo agilizzare l’operazione orientando il conduttore. Ripetiamo l’operazione.
Una volta che abbiamo finito con questa operazione possiamo procedere a saldare. Il più (+)  verrà saldato al pin numero 2, con delicatezza facciamo sciogliere lo stagno. Poi il cosiddetto meno (-) o cold, sul pin numero tre che è quello centrale, fissiamo il connettore e facciamo sciogliere lo stagno.

Orientiamo di nuovo il piccolo fermo e fissiamo la massa al pin numero uno.
Ecco come normalmente appare una volta che l’operazione è terminata. Adesso procediamo a rimontare il tutto. Mettiamo il guscio del fermo. Facciamo corrispondere i segni che ci danno l’orientamento per facilitare. L’operazione è conclusa.
Spero di essere stato esaustivo e se volete saperne di più venite a trovarci qua a scuola. Ciao a tutti!