Analisi di un brano di Sam Smith: Lay me Down |
Jenny Tempesta the way we were
Jenny Tempesta – NAM
3 agosto 2015
sound design
Corso di Sound Design – dal Synth Analogico alla Libreria Suoni
1 dicembre 2015
Mostra tutto

Analisi di un brano di Sam Smith: Lay me Down

sam-smith-beyonce-vma-2014

Pubblichiamo questo scritto del nostro allievo Nicola Sellino, diplomato Nam del corso di Canto Moderno A.s. 2014/2015

TESI CORSO PROFESSIONALE DI CANTO MODERNO – di Nicola Sellino

1. Introduzione

La presente tesi ha lo scopo di completare parte dell’esame del 2° anno del corso di canto professionale della NAM accompagnando la scelta del brano che ho deciso di portare di fronte alla commissione.

La tesi, dopo un’analisi sull’artista ed autore del brano “Lay me Down” Sam Smith, verterà sull’analisi del brano, per poi giungere a delle considerazioni finali sul brano stesso e sul percorso che ho maturato in accademia.

2. Sam Smith

Samuel Frederick Smith, noto come Sam Smith nato a Londra il 19 maggio 1992, è un cantante britannico. Ha raggiunto la fama nell’ottobre del 2012 con il singolo “Latch” con i Disclosure, che ha raggiunto l’10 posto della classifica UK. Il suo seguente singolo con “Naughty Boy La La La” ha raggiunto il primo posto della classifica dei singoli nel maggio 2013.

Nel dicembre del 2013 è stato nominato per il Brit Critics’ Choice Award 2014 e per Sound 2014 della BBC, vincendo in entrambi. Il suo album di debutto, “In The Lonely Hour”, è uscito a maggio 2014 per Capitol Records.

Fu alunno della Youth Music Theatre UK, dove nel 2007 produsse Oh! Carol (interpretava le canzoni di Neil Sedaka), e per un certo numero di anni ha studiato canto e songwriting sotto la guida della vocalist/pianista jazz Joanna Eden. Successivamente ha frequentato St.Mary’s Catholic School a Bishop’s Stortford. È stato membro del Bishop’s Stortford Junior Operatics (ora Bishops Stortford Musical Theatre Society) e del famoso cantante Youth Choir. Dopo Joanna Eden, Sam Smith si trovò sotto l’ala dell’artista rhythm and blues Maxwell. Niente di strano, quindi, che la musica pop di Smith sia ricca di sfumature soul e rhythm and blues. Smith infatti in un’intervista ha così detto: “Un cantante soul è una persona che proietta la propria anima attraverso la sua voce. Ed è proprio questo che sto cercando di fare”. Il cantante afferma di essere influenzato nello stile musicale da Lady Gaga, Beyoncè, Marvin Gaye, Whitney Houston, Mariah Carey ed Amy Winehouse.

In un’intervista con 4Music ha rivelato le sue lotte contro un disturbo ossessivo-compulsivo: “Io attualmente ho un DOC davvero grave e sta peggiorando per il momento” […] “Io devo controllare i rubinetti… prima di uscire da casa per assicurarmi che ho controllato tutto in caso di inondazioni”.

Il cantante è cugino di terzo grado della cantante pop Lily Allen e dell’attore Alfie Allen.

Nel maggio del 2014 ha ammesso la sua omosessualità, dicendo che molte canzoni che ha scritto sono dedicate a un ragazzo (come possiamo vedere nel video di “Lay me down”) che lo ha rifiutato.

Si è sottoposto di recente ad un intervento alle corde vocali ( non sono noti i traumi effettivi) che lo ha costretto a sospendere alcune date dell’attuale tour organizzato in tutto il mondo. Ha infatti di recente dichiarato:

“Non sai davvero quello che hai fino a quando non lo perdi. Mi sono innamorato di nuovo della musica nell’ultimo mese e ora più che mai mi sento fortunato per il fatto di poter cantare di nuovo e fare quello che amo ogni giorno”

Sam Smith ha una voce che a tratti definiremmo “black”, con un utilizzo sapiente della voce falsettata e suoni acidi e taglienti quando il brano va al culmine, ma anche sonorità pop leggere molto delicate e rotonde e con attacchi sempre molto soffiati.

3. Lay me Down

Lay Me Down è un testo di amore profondo e di disperazione per un amore che non trova più scambio (o che forse non c’è mai stato?) ma che sicuramente appare come un grido disperato che cita: “Permettimi di starti accanto, di capire se stai bene e di prendermi cura di te, perché senza te semplicemente non sono…”

Il brano, uscito nel 2014, è toccante e malinconico ed è accompagnato da una clip che mostra il cantante in Chiesa, mentre assiste al funerale del suo compagno e ricorda come in quella chiesa lui si fosse sposato circondato dall’amore dei suoi cari.

Sam Smith ha registrato una nuova versione di Lay Me Down come nuovo singolo da pubblicare in chiave acustica in occasione del Red Nose Day 2015 organizzatto da Comic Relief[1]

L’uscita ufficiale avvenuta il 15 marzo 2015 in Inghilterra ha visto il cantante tornare in studio di registrazione con i produttori Jimmy Napes e Steve Fitzmaurice per inciderla nuovamente in collaborazione con il grandissimo cantautore e produttore John Legend. Sam Smith in merito al brano afferma:

“‘Lay Me Down’, in un certo senso è la canzone che mi ha fatto ottenere un contratto discografico ed è il brano che ha dato vita alla mia intera fanbase… E’ il pezzo che mi ha fatto conoscere al grande pubblico”

Ecco il testo del brano:

Yes, I do, I believe

That one day I will be where I was

Right there, right next to you

And it’s hard, the days just seem so dark

The moon, the stars are nothing without you

Your touch, your skin,

Where do I begin?

No words can explain the way I’m missing you

Deny this emptiness, this hole that I’m inside

These tears, they tell their own story

You told me not to cry when you were gone

 [Acoustic version:] But the feeling’s overwhelming, it’s much too strong

Can I lay by your side, next to you, you

And make sure you’re alright?

I’ll take care of you,

And I don’t want to be here if I can’t be with you tonight

I’m reaching out to you

Can you hear my call? (who’s to say you won’t hear me?)

This hurt that I’ve been through

I’m missing you, missing you like crazy

You told me not to cry when you were gone

 [Acoustic version:] But the feeling’s overwhelming, it’s much too strong

Can I lay by your side, next to you, you

And make sure you’re alright?

I’ll take care of you

And I don’t wanna be here if I can’t be with you tonight

Lay me down tonight, lay me by your side

Lay me down tonight, lay me by your side

Can I lay by your side, next to you, you

4. Considerazioni finali

Questi due anni in Nam sono stati un vero tornado di emozioni di sudore e di fatica che nonostante i mille problemi mi hanno fatto crescere ma soprattutto mi hanno reso estremamente consapevole dei miei limiti, delle mie potenzialità e dicome con tanto impegno si possa sempre alzare “l’asticella minima”.

“Lay me Down” mi scava dentro, è quel grido soffocato e intriso di malinconia per una persona che materialmente non ho più ma che è sempre con me e dentro di me.

E’ quel brano che mi fa urlare al mondo tutto, non come un fiume in piena, ma come qualcosa di estremamente ragionato e metabolizzato.

Nam mi ha fatto capire che sono solo al’inizio: e non sono mai stato così felice in vita mia di questo; l’inizio di qualcosa di profondamente unico e tutto mio.

5. Ringraziamenti

Per fare ringraziamenti veri mi servirebbero almeno 10 pagine che purtroppo non posso inserire, quindi ringrazio davvero la NAM, quella NAM fatta di carne ossa di sudore di sorrisi di tutti gli insegnanti assistenti e colleghi che mi hanno sempre fatto sentire a “casa”. Persone che mi hanno sempre spinto a dare il massimo a non arrendermi e a riscoprirmi ogni giorno.

In particolare ringrazio Paola Zigoi, insegnante dalle mille sfaccettature ed esempio da seguire, in grado di percepire gestire e sviluppare ciò che sono con tanta umanità e amore….rendendomi “un umom ed un artista consapevole”.

Ed infine ringrazio infinitamente me stesso per questa scelta coraggiosa che spero mi porterà un giorno dove davvero voglio arrivare.

[1] Ente costituito a scopo benefico con l’obiettivo di raccogliere fondi per la lo lotta alla fame nel mondo, si occupa attivamente di diritto all’infanzia.